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20 marzo 2006

Roberto Caccianini
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Questo articolo intende mostrare come sia possibile gestire all’interno di una sola tabella di un database informazioni sufficienti a costruire una struttura di categorie e sottocategorie profonda quanto si voglia, ovvero nella quale ciascuna categoria e sotto categoria possa contenere un numero infinito di sotto categorie di livello più basso.

Il trucco impiegato, se così lo si vuole chiamare, consiste nell’assegnare nella tabella che ospita i dati di ogni categoria, due informazioni aggiuntive:

a) l’identificativo della categoria padre rispetto a quella che stiamo prendendo in considerazione;

b) il numero di sotto categorie di primo livello che ogni categoria o sotto categoria possiede.

Le tabelle utilizzate nel nostro esempio sono due:

Nella prima tabella, denominata tCat , sono contenute tutte le informazioni alle quali si è fatto cenno nei due punti precedenti:

I singoli campi della tabella indicano quanto segue:

cat_id : contatore delle categorie;

cat_id

cat_name : nome della categoria/sotto categoria;

cat_name

cat_parent_id : identificativo della categoria padre;

cat_parent_id

cat_total_sub : numero di sotto categorie di primi livello.

cat_total_sub

Nella seconda tabella, denominata tContent , sono riportati invece i dati di dettaglio relativi a ciascuna categoria / sotto categoria quando questa abbia raggiunto il proprio livello più basso (assenza di ulteriori sotto categorie). Può essere mostrato qui, a titolo di esempio, l’elenco degli ipotetici articoli appartenenti ad una delle categorie/ sotto categorie contenute nella tabella precedente:

tContent

Gli script necessari al funzionamento del sistema creato, sono racchiusi all’interno di tre pagine .asp.

La prima pagina, common.asp [ Listato 1 ], costituisce il cuore di tutta la procedura. Al suo interno, infatti, oltre alla connessione al database, trovano spazio altre due importanti sub routine :

_____ Hub di cultura manageriale

Leonardo Caporarello

La negoziazione di successo Tennis Degli Uomini Primeknit Adidas Nmd R1 In Verde 9OhaGq8VGQ
,
Pubblichiamo di seguito nove «suggerimenti chiave» che ogni negoziatore dovrebbe tenere ben in mente nell’esercizio della propria attività professionale. Il testo è ripreso dal capitolo di Leonardo Caporarello , curatore dell'edizione italiana del volume di R.J. Lewicki, B. Barry e D.M. Sanders,

1. Chiarite responsabilità e leve di azione. Prima che il processo negoziale abbia inizio, è importante che il negoziatore conosca chiaramente il proprio perimetro di azione e i propri livelli di responsabilità. Sarà così più facile per il negoziatore argomentare ciascuna decisione presa, proprio grazie al più elevato senso di responsabilità. Responsabilizzare il negoziatore implica avere dei sistemi di valutazione della sua prestazione che siano obiettivi e non basati su comportamenti opportunistici e «di facciata».

2. Assumetevi la responsabilità del processo e non solo del risultato della negoziazione . Alcune ricerche dimostrano come l’assegnare la responsabilità solo sul risultato possa portare il negoziatore a seguire dei percorsi di fa sì che il negoziatore non consideri alcune alternative di azione che potrebbero risultare più efficaci. Per tale motivo assegnare la responsabilità anche sul processo negoziale aiuta il negoziatore a valutare le alternative percorribili in maniera più imparziale.

3. Minimizzate le informazioni irrilevanti . La responsabilizzazione è unfattore necessario ma non sufficiente a garantire l’efficacia della negoziazione.Infatti, mentre la responsabilizzazione può incoraggiare inegoziatori a pensare in modo più analitico e attento, al tempo stessoun focus solo sulla responsabilizzazione – insieme alla necessità di argomentaree spiegare le decisioni prese – può portare a sovrastimare eanalizzare eccessivamente alcune informazioni che possono risultarepoco rilevanti ai fini della negoziazione nella quale si è coinvolti. Perevitare, o quantomeno ridurre, questo problema il negoziatore deveavere chiaro, ancor prima di iniziare la negoziazione, quali siano learee critiche per la sua controparte. Questo aiuta a individuare e selezionaremeglio le informazioni effettivamente rilevanti per il processonegoziale.

Un punto di vista differente in un mare sconfinato di esperti del web. Ci piace pensarci un pò fuori dal coro. Ci piace pensare ad un Web 2.0 "in punta di piedi"...

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